Artisti
Alechinsky, Pierre
Armodio
Attardi, Ugo
Avenali, Marcello
Bellmer, Hans
Bonajuti, Linda
Breccia, Pier Augusto
Caboni, Leonardo
Cacciarini, Gianni
Campi, Massimo
Caruso, Bruno
Caruso, Nino
Cassinari, Bruno
Clink, Lucy
Combet Descombes, Pierre
Crisafi, Giorgio
Falzoni, Mauro
Frangi, Giovanni
Guzzi, Virgilio
Hartmann, Gemma
Kandinsky, Vasilij
Kapor, Ana
Maccari, Mino
Mafai, Raphael
Manciocchi, Venanzio
Matta, Sebastian
Mirabella, Cesare
Monti, Rolando
Pagliari, Carlo
Pajevic, Vladimir
Pincherle, Adriana
Pozzi, Giancarlo
Scardella, Roberto
Soscia, Normanno
Stradone, Giovanni
Topor, Roland
Vedova, Emilio
Venturi, Carlo
Vespignani, Renzo
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dal 4 Marzo 2010 al 24 Aprile 2010
Presentazione dell’ultimo lavoro discografico del M°Marco Lo Russo Produzione: Nelson Records, edizioni musicali RAI TRADE - Scogliera Ingegnere del suono: Simone Sciumbata
Registrazioni: TELECINESOUND - Roma Artwork: Giammarco Banzi Una mostra per incontrarsi L’arte fa mostra di sé in biennali, in triennali, nelle fiere dedicate alla contemporaneità, nei musei, nelle gallerie, negli spazi illustri delle municipalità, eppure, nonostante l’enfasi con la quale viene proposta, anche se universalmente riconosciuta come un elemento portante della civiltà di un popolo e di un vivere qualitativamente migliore, essa risente di una profonda crisi che è il riflesso di un comportamento comunitario. La società, infatti, chiede apparentemente di essere rappresentata solo attraverso un valore estetico e non critico, snaturando in tal…
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dal 26 Gennaio 2010 al 27 Febbraio 2010
Uberti riprende, agli inizi di questo XXI secolo un discorso ricco e decisivo che prende le mosse dal Primitivismo e dalle Avanguardie Storiche attraverso la linea dei romantici, dei simbolisti, dei metafisici e dei surrealisti, linee che l’artista reinterpreta e “complica felicemente” concependo le immagini come “spudoratamente” illeggibili e incarnando il personaggio dell’artista come “l’ultimo sciamano che ci è rimasto e di cui non possiamo fare a meno”. Uberti spiega la scala di valore propria dell’artista e un mondo ed un universo mentale e morale liberi da quel “disincanto” proprio della realtà che mette le cose al posto dell’uomo e che fa precipitare quest’ultimo nella mercificazione. E’ da questo universo e dalla necessità di rivolgersi ad un’invariante, ad un’essenza primaria che nascono le Stanze votive e gli Alberi rituali, universi in cui appaiono gli déi di Uberti;…
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La Galleria
Incontro d’Arte è una Galleria che fa, dell’indipendenza culturale la sua bandiera ed è collocata quindi al di fuori di tendenze, organizzazioni e lobbies esclusive.
La sua validità è riposta proprio nella libertà in cui essa opera al di fuori di ogni strumentalizzazione.
La professionalità di Giulia Romano Lodigiani che ormai da anni guidava gli indirizzi artistici e culturali della galleria “Incontro d’Arte” è garante dell’integrale applicazione di questi principi fondamentali.
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